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Pubblicazione del  
3/4/2025

Mantova, sei vivo: ora credi nella salvezza

I biancorossi tornano alla vittoria: 2 a 0 al Sudtirol. Ora testa a Brescia, per un altro scontro diretto

       

Ritorno di fiamma. Il Mantova si impone dopo due mesi e mezzo e lo fa nel momento più difficile della stagione. La squadra di Possanzini sconfigge per 2 a 0 il Südtirol e manda un messaggio forte e chiaro al campionato: i biancorossi lotteranno fino alla fine per conquistare la salvezza.

 

La partita

 

Pomeriggio da dentro o fuori al “Martelli”. Si affrontano, infatti, due squadre coinvolte nella bagarre per non retrocedere. Gli stati d’animo, però, sono diversi. I virgiliani sono reduci da una crisi che sembra non finire mai, mentre i tirolesi vengono da un filotto di risultati utili e sembrano proiettati verso la meta, anche se in Serie B nulla va dato per scontato.

Prima del fischio d’inizio, coreografia speciale per i 50 anni di un gruppo ultra in Curva Te (avvistato anche l’ex presidente Fabrizio Lori).

In campo, si rivede il vecchio modulo che ha regalato tanti successi a Possanzini: un 4-2-3-1 che vede in attacco Galuppini, Mancuso e Fiori, alle spalle di Mensah. Formazione, dunque, votata all’attacco, ma anche coperta indifesa. La scelta si rivela fin da subito azzeccata.

All’11’, il Mantova affonda il colpo. L’azione si sviluppa con Mancuso che mette in mezzo un pallone prontamente spedito in rete da Mensah. Tripudio allo stadio. L’attaccante è appena al secondo gol in campionato, ma quello con il Südtirol può avere un peso specifico notevole. L’altra notizia lieta è che – per una volta – il primo (temutissimo) quarto d’ora ha visto i biancorossi segnare un gol anziché subirlo.

Dopo il vantaggio, Burrai e compagni continuano a tenere il pallino della gara, mostrando un atteggiamento concentrato. Poi, al 41’, arriva il raddoppio. Batti e ribatti nell’area ospite, fino alla zampata vincente diRadaelli, autore di un gol rabbioso e decisivo per andare negli spogliatoi a più due.

La seconda frazione vede un Mantova più guardingo, attento a difendere il risultato. Come prevedibile, la squadra allenata da Castori alza il baricentro e si rende pericolosa.

Il momento chiave giunge al minuto 55, quando il Südtirol trova il gol con un colpo di testa di Odogwu. Rete che riaccende la paura nei tifosi di casa, ma dopo pochi istanti l’arbitro viene richiamato al Var e annulla il gol per un intervento irregolare precedente.

Passato lo spavento, il clima in campo si surriscalda. Il difensore ospite Veseli viene espulso per doppia ammonizione, salvo poi essere riammesso ancora per effetto del Var, che rileva il “non fallo” del giocatore del Sudtirol. Decisione che, al di là delle proteste dello staff del Mantova, ci può stare. La partita pian piano corre verso l’epilogo: finalmente si torna a fare punti.

 

Il giudizio

 

Un Mantova redivivo, rivitalizzato dalla sosta e da un modulo che ha il merito di riportare l’equilibrio perduto. Si è rivista freschezza atletica in giocatori apparsi a lungo stanchi, come Burrai, Radaelli e Fiori. Soprattutto, si è apprezzata la mentalità della squadra, che ha affrontato la gara con la determinazione di chi sa di essere all’ultima chiamata.

Vinto questo cruciale scontro diretto, ora serve dare continuità al risultato. La classifica migliora (si risale in zona playout), ma fermarsi è proibito. La prossima gara contro il Brescia (sabato ore 15) è un altro crocevia da non fallire. Le rondinelle sono reduci dall’entusiasmante blitz a La Spezia, ma non navigano ancora in acque sicure: ci sono tutti gli ingredienti per un’altra partita di lotta.

La buona notizia, comunque, è che il Mantova è tornato a combattere, consapevole dei propri punti di forza. L’ultimatum lanciato la scorsa settimana dal presidente Piccoli sembra aver sortito gli effetti desiderati.

 

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
4/4/2025
Francesco Raffanini