Carrello della spesa sempre più vuoto. Pesanti aumenti di moltissimi prodotti
Il vice sindaco di Mantova è cauto. Votato a un mascherato ottimismo. Facendo riferimento al carrello della spesa, ovvero ai prezzi che riguardano tutto ciò che è fondamentale per la vita dei cittadini. Consumi che rallentano e quelli che ci sono risultano economicamente esplosivi. Buvoli afferma che il dato complessivo della rilevazione nelle ultime settimane, relativamente alla spinta inflazionistica, è migliore rispetto alla situazione italiana. Che goduria! Il lavoratore, la famiglia, il pensionato e tante altre fasce della comunità sociale non stanno certo brindando. Vengono spennati difronte ai costanti rincari. Subendo anche meschini trucchi: confezioni di prodotti proposti al prezzo di un mese prima, ma diminuiti nel peso... Truffa? Mah. Rimbomba la frase “non si arriva a fine mese”. Ma dai. Non si arriva a fine settimana per la stragrande maggioranza delle persone.
I motivi della continua lievitazione dei costi, soprattutto sul fronte alimentare e delle bollette - cibo, acqua, luce e gas essenziali per l’esistenza quotidiana - sono da ricercare in una serie di contingenze: tra cui guerre, materie prime, clima e, nondimeno, speculazioni.
L’Ufficio Statistica del Comune di Mantova, in applicazione delle disposizioni e delle norme tecniche stabilite dall’Istat, provvede così a calcolare l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC sui prezzi rilevati sul territorio nel mese di febbraio 2025).
Cosa ne esce? Ecco: “Continua l’accelerazione dell’inflazione a febbraio. La variazione tendenziale del Comune di Mantova è passata dal +1,1%di gennaio al +1,2%. Così anche a livello nazionale, tale incremento è da imputare principalmente alla tendenza al rialzo dei beni energetici, in particolare di quelli regolamentati(+33,4%). Aumentano anche i beni alimentari (+1,7%, da +1,0% di gennaio) e di conseguenza lievita anche il cosiddetto “carrello della spesa” (+1,5%, da +0,9%di gennaio). In lieve rallentamento i servizi (+1,7%, da +1,8% di gennaio), grazie alla decelerazione delle Tari e dei servizi di trasporto (+1,2% da + 2,2% di gennaio).
“A Mantova l’inflazione a febbraio 2025 è risultata in crescita segnando un +1,2%, dal +1,1% di gennaio 2025, pur rimanendo al di sotto della media nazionale del +1,6%. Nell’ultimo anno, i prezzi registrati sono mediamente cresciuti meno rispetto alle variazioni nazionali”.
Se l’Italia piange, Mantova non ride. Non crede che sia così, Buvoli?